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Notizie e opinioni su Trieste

Archivio tag porto di trieste

Fiction ”triestina” in Argentina: persa

La polemica sulla fiction ambientata a Trieste ma che si sta girando a Buenos Aires è arrivata fino in Regione. Si tratta di «Tutti i padri di Maria», prodotta da Grundy Italia per Rai Fiction per la regia di Luca Manfredi. I consiglieri regionali d…

Ottimi risultati per la GMT all’Adriater

L’Autorità Portuale di Trieste comunica che, nella giornata di venerdì 16 luglio, hanno attraccato contemporaneamente all’Adriaterminal dello scalo giuliano agli ormeggi 12,13 e 14, quattro navi di General Cargo per un quantitativo totale di merce…

Autorità Portuale Trieste: nota stampa

Trieste, 21 aprile 2010 – A seguito dell’incontro svoltosi presso la Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici tra il Presidente del Consiglio arch. Franco Karrer ed il Presidente della III Commissione Ing. Massimo Sessa con il Presidente
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dell’Autorità Portuale di Trieste Claudio Boniciolli, accompagnato dal Segretario Generale Martino Conticelli e dal Direttore Tecnico Ing. Eric Marcone, è stato confermato che il Piano Regolatore del Porto di Trieste verrà esaminato quale primo punto dell’ordine del giorno della seduta dell’ Assemblea del Consiglio del 20 maggio p.v..

Giulia Saccardo

«Trenta giorni cruciali per i progetti s

Il prossimo mese potrebbe essere decisivo per il porto di Trieste. È quanto affermato ieri dal presidente dell’Autorità portuale Claudio Boniciolli alla conferenza “Quale futuro per il porto di Trieste”, organizzata dal Circolo di studi politico-sociali “Che Guevara”. «Se tutto va bene, tre problemi nodali per il porto
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potrebbero giungere a soluzione nei prossimi trenta giorni – ha detto il presidente – e mi riferisco alla piattaforma logistica, al piano regolatore del porto e alla questione del Porto vecchio».
Sul primo problema Boniciolli ha avuto recenti rassicurazioni: «Ho ricevuto da Roma le telefonate dell’assessore regionale ai trasporti Riccardo Riccardi e del sottosegretario all’ambiente Roberto Menia, che mi hanno assicurato che la prossima riunione del Cipe è imminente». A meno che non arrivi uno stop dal ministro Tremonti, ha detto Boniciolli, il Cipe si appresta a chiedere 30 milioni di euro per la piattaforma logistica: «Venti in meno di quanto richiesto», ha specificato, «ma l’Autorità portuale, grazie al suo bilancio in positivo, potrebbe ottenere un mutuo dagli istituti di credito». Se i pezzi del puzzle dovessero combaciare, Boniciolli conta di dare il via ai lavori entro l’anno.
Il secondo nodo è il piano regolatore del porto: «Il Consiglio superiore dei lavori pubblici doveva deliberare in merito già nel 2009 – ha spiegato Boniciolli – ma i ritardi e il successivo trasferimento del presidente Angelo Balducci alle patrie galere hanno reso impossibile la delibera: con l’entrata in carica del nuovo presidente in aprile le cose dovrebbero sbloccarsi».
Infine, Porto vecchio: «Il 5 maggio si svolgerà l’ultima seduta della conferenza dei servizi del Comune, che deciderà a riguardo: ancora una volta, se tutto va bene speriamo che entro giugno sia data la concessione per il Porto vecchio». Boniciolli ha poi parlato del progetto Unicredit per gli scali di Trieste e Monfalcone: «Messi assieme, più che un superporto fanno un porto vero e proprio», ha affermato, «è un’idea che già proposi a Illy nel 1998: gli obiettivi sono condivisibili, ma i metodi per raggiungerli vanno decisamente chiariti».
All’incontro ha partecipato anche Angelo D’Adamo di Cgil trasporti, che ha sottolineato il legame indissolubile tra diritti del lavoro e sviluppo portuale.
Giovanni Tomasin – il Piccolo

Corridoio 5, allo studio la “linea alta” per evitare l’attraversamento sotterraneo di Trieste

Trieste Per il tratto transfrontaliero italo-sloveno del Corridoio V si studierà la “linea alta” lungo l’asse Trieste-Villa Opicina-Sesana-Divaccia. Su questo punto è stata raggiunta un’intesa tra Regione Friuli Venezia Giulia, Ministero italiano delle Infrastrutture e dei Trasporti e Repubblica di Slovenia.

Progetto del rigassificatore, il questionario della Swg e del Piccolo

Partecipa al questionario messo a punto dalla Swg sul progetto di costruzione del rigassificatore nel porto di Trieste …

Authority, via alla privatizzazione dell

Scatta l’iter per la privatizzazione delle società dell’Autorità portuale a partire da Trieste terminal passeggeri che deve gestire crociere e traghetti. La decisione del presidente Claudio Boniciolli di tenerla fino a quest’anno, l’ultimo del suo attuale mandato, sotto pieno controllo dell’Authority ha sollevato più volte polemiche da parte di settori politici ed economici.
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Coinvolte nell’operazione sono anche la Porto di Trieste servizi che è la multiutility impegnata soprattutto sui settori dell’informatizzazione e delle forniture alle navi e Adriafer che gestisce i collegamenti ferroviari all’interno dello scalo. Rimarrà invece al di fuori di questo processo l’ultimo nato, l’Istituto di cultura marittimo portuale, fondazione presieduta da Aldo Cuomo e creata come ente strumentale, senza fini di lucro, dell’Authority che ne rimane unico proprietario.
«A giorni – annuncia il presidente Boniciolli – incontrerò assieme al segretario generale Martino Conticelli due economisti: i professori Giorgio Brunetti della Bocconi di Milano e Fabio Buttignon dell’università Ca’ Foscari di Venezia ai quali affideremo l’incarico di uno studio per arrivare alla privatizzazione». Per ora il presidente lascia aperte molte ipotesi sui tempi e i modi di una procedura che è comunque imposta dalla legge con l’obbligo di giungere alla cessione di almeno il 50 per cento delle quote e che viene ora effettivamente avviata. «Ciò che realmente intendiamo comprendere – spiega il presidente – è quale porzione di quote sia opportuno cedere, se la vendita possa essere effettuata direttamente o se si rende necessaria una gara, se tutte le operazioni possono venir concluse entro l’anno o richiedono tempi più lunghi».
Trieste terminal passeggeri ha oggi gli uffici all’interno della Stazione marittima e conta 11 dipendenti in parte provenienti dalla stessa Authority e in parte dalle cooperative di parcheggiatori. Nel 2009, con la quasi totale sparizione delle crociere, buona parte dei proventi sono venuti dai parcheggi sulle Rive. Quest’anno le navi bianche sono in lieve ripresa e le toccate cresceranno da 14 a 25. «Stanno tornando le navi da crociera medio-piccole che sono quelle che portano i maggiori introiti, ma torneranno presto anche quelle grandi – ha commentato di recente Boniciolli – mentre purtroppo non rivedremo in tempi brevi i traghetti passeggeri».
«La privatizzazione è un passaggio obbligato e del resto sempre annunciato per il 2010 dallo stesso Boniciolli», ha commentato ieri Livio Ungaro, direttore generale di Ttp che ha anche smentito alcune voci diffusesi in porto su un suo imminente pensionamento: «Sono perfettamente operativo e tale intendo rimanere». Il presidente di Ttp è oggi il veneziano Franco Gerini, ma in concomitanza con il periodo più difficile della società l’Authority ha chiamato a far parte del consiglio di amministrazione due noti manager locali: Carlo Sigliano ex presidente della Stock e Adriano Del Prete amministratore delegato della Siot.
La Porto di Trieste servizi è presieduta da Luigi Rovelli e dal primo gennaio ha incorporato anche la Portovecchio srl. la società che aveva raccolto le manifestazioni di interesse per lo scalo antico di cui è prossima la concessione alla cordata di costruttori Maltauro-Rizzani de Eccher. Ha 22 dipendenti e la sede al Magazzino 53. Con proprio personale si occupa del settore informativo e tramite altre società gestisce le forniture idriche e elettriche alle navi, l’asporto rifiuti, la pulizia specchi acquei. Adriafer, presieduta da Franco Gropaiz ha 25 dipendenti, sede al Magazzino 60, gestisce le manovre ferroviarie all’interno dello scalo ed è proprietaria di un proprio parco mezzi che si è recentemente arricchito con un ”locotrattore” di ultima generazione.
(Silvio Maranzana – il Piccolo)


PORTI: TRIESTE; AP, PRESTO VIA LIBERA A PIANO REGOLATORE

L’approvazione del Piano regolatore del porto di Trieste da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è attesa entro l’anno oppure nelle prime riunioni di gennaio 2010: la stima &egrave..

DA 20 NOVEMBRE VIA A SERVIZIO TRAILER

Dallo scorso 20 novembre parte ogni settimana dal porto di Trieste un nuovo servizio ferroviario per trasportare 32 trailer, cioé semirimorchi da autotreno senza motrice, contenenti merci varie..

PORTUALE MORTO: PORTO TRIESTE PARTECIPA A SCIOPERO

Il porto di Trieste partecipa allo sciopero nazionale di due ore indetto dalle Segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil, dopo la morte di un lavoratore portuale di 37 anni nel porto di G..