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”Pronto soccorso” per le famiglie in fra

Sono 10 anni che l’associazione ”Genitori Separati”, LaDDeS Family F.V.G. onlus, si occupa della difesa dei diritti dei soggetti deboli nelle cause di separazione e divorzio su tutto il territorio regionale, in provincia di Pordenone, Udine, Trie…

Authority, via alla privatizzazione dell

Scatta l’iter per la privatizzazione delle società dell’Autorità portuale a partire da Trieste terminal passeggeri che deve gestire crociere e traghetti. La decisione del presidente Claudio Boniciolli di tenerla fino a quest’anno, l’ultimo del suo attuale mandato, sotto pieno controllo dell’Authority ha sollevato più volte polemiche da parte di settori politici ed economici.
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Coinvolte nell’operazione sono anche la Porto di Trieste servizi che è la multiutility impegnata soprattutto sui settori dell’informatizzazione e delle forniture alle navi e Adriafer che gestisce i collegamenti ferroviari all’interno dello scalo. Rimarrà invece al di fuori di questo processo l’ultimo nato, l’Istituto di cultura marittimo portuale, fondazione presieduta da Aldo Cuomo e creata come ente strumentale, senza fini di lucro, dell’Authority che ne rimane unico proprietario.
«A giorni – annuncia il presidente Boniciolli – incontrerò assieme al segretario generale Martino Conticelli due economisti: i professori Giorgio Brunetti della Bocconi di Milano e Fabio Buttignon dell’università Ca’ Foscari di Venezia ai quali affideremo l’incarico di uno studio per arrivare alla privatizzazione». Per ora il presidente lascia aperte molte ipotesi sui tempi e i modi di una procedura che è comunque imposta dalla legge con l’obbligo di giungere alla cessione di almeno il 50 per cento delle quote e che viene ora effettivamente avviata. «Ciò che realmente intendiamo comprendere – spiega il presidente – è quale porzione di quote sia opportuno cedere, se la vendita possa essere effettuata direttamente o se si rende necessaria una gara, se tutte le operazioni possono venir concluse entro l’anno o richiedono tempi più lunghi».
Trieste terminal passeggeri ha oggi gli uffici all’interno della Stazione marittima e conta 11 dipendenti in parte provenienti dalla stessa Authority e in parte dalle cooperative di parcheggiatori. Nel 2009, con la quasi totale sparizione delle crociere, buona parte dei proventi sono venuti dai parcheggi sulle Rive. Quest’anno le navi bianche sono in lieve ripresa e le toccate cresceranno da 14 a 25. «Stanno tornando le navi da crociera medio-piccole che sono quelle che portano i maggiori introiti, ma torneranno presto anche quelle grandi – ha commentato di recente Boniciolli – mentre purtroppo non rivedremo in tempi brevi i traghetti passeggeri».
«La privatizzazione è un passaggio obbligato e del resto sempre annunciato per il 2010 dallo stesso Boniciolli», ha commentato ieri Livio Ungaro, direttore generale di Ttp che ha anche smentito alcune voci diffusesi in porto su un suo imminente pensionamento: «Sono perfettamente operativo e tale intendo rimanere». Il presidente di Ttp è oggi il veneziano Franco Gerini, ma in concomitanza con il periodo più difficile della società l’Authority ha chiamato a far parte del consiglio di amministrazione due noti manager locali: Carlo Sigliano ex presidente della Stock e Adriano Del Prete amministratore delegato della Siot.
La Porto di Trieste servizi è presieduta da Luigi Rovelli e dal primo gennaio ha incorporato anche la Portovecchio srl. la società che aveva raccolto le manifestazioni di interesse per lo scalo antico di cui è prossima la concessione alla cordata di costruttori Maltauro-Rizzani de Eccher. Ha 22 dipendenti e la sede al Magazzino 53. Con proprio personale si occupa del settore informativo e tramite altre società gestisce le forniture idriche e elettriche alle navi, l’asporto rifiuti, la pulizia specchi acquei. Adriafer, presieduta da Franco Gropaiz ha 25 dipendenti, sede al Magazzino 60, gestisce le manovre ferroviarie all’interno dello scalo ed è proprietaria di un proprio parco mezzi che si è recentemente arricchito con un ”locotrattore” di ultima generazione.
(Silvio Maranzana – il Piccolo)