26 ago, 2010
altri carabinieri cui della era eroina essere grammi indicazione morfina Mossa muggia Radiomobile RESIDENTE setaccio stato terzetto tossicodipendenti uomini in divisa
Aveva addosso un flacone di metadone da 25 ml, pronto per essere venduto ad altri tossicodipendenti del rione. Un comportamento costato ad un ventunenne residente a Valmaura – M.F. le sue iniziali – la denuncia in stato di libertà con l’accusa di de…
9 ago, 2010
arresti Blitz bocca cocaina eroina fiamme fiamme gialle Gialle grammi hanno hashish la droga manette marijuana pastiglie sequestrato Slovenia traffico di droga
In manette cinque corrieri: nascondevano la droga in bocca per trasportarla in Italia. Le Fiamme Gialle triestine hanno sequestrato 30 grammi di eroina, 50 di hashish, 10 di marijuana, 5 grammi di cocaina nonché svariate pastiglie psicotrope …
4 ago, 2010
alloggio Altro appartamento Blitz Coltivava della denu francobolli grammi hanno hashish marijuana Pitacco sette sul termine terrazza terrazzo uso personale vasi
Sette piante di marijuana coltivate sul terrazzo in mezzo a erbe aromatiche e gerani. Le hanno scoperte gli uomini della Squadra mobile al termine del blitz scattato l’altro pomeriggio nell’appartamento di un triestino di 34 anni in via Pitacco. Un…
10 mar, 2010
40 anni A Marian Kodermaz averlo che Con coordinati dai della dopo era eroina federico frezza Giacomo Gli grammi hanno luomo Marian Kodermaz molo pochi poi pony express Roberto Mantello sabato pomeriggio San san giacomo stato Trieste
Si chiama Marian Kodermaz, 40 anni, sloveno. Fino a sabato, quando è stato arrestato dai poliziotti della Squadra mobile, la sua attività era quella di trasportare leroina dalla Slovenia in Italia. In pratica un pony express che prendeva la droga dai trafficanti di Isola e di Capodistria e poi, in base alle richieste ricevute, portava le dosi
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a Trieste coprendo soprattutto la zona di San Giacomo. Trasporti regolari effettuati sulla base delle ordinazioni.
I poliziotti lo hanno aspettato sabato pomeriggio nei pressi del valico di Fernetti. Lo hanno bloccato e in breve, dopo averlo perquisito, hanno trovato la droga: circa 25 grammi di eroina. Poi, dopo le formalità in Questura, Kodermaz è stato accompagnato in carcere.
Le indagini. A Marian Kodermaz gli investigatori della narcotici coordinati dal pm Federico Frezza sono arrivati dopo larresto di Gianfranco Brescia, 30 anni. Brescia era stato bloccato il primo marzo scorso a San Giacomo mentre attendeva in strada alcuni clienti. In tasca gli avevano trovato cinque grammi di eroina e 15 di hashish. In pochi giorni gli agenti sono dunque riusciti a risalire al venditore, Marian Kodermaz appunto.
Ieri mattina luomo è stato interrogato dal gip Raffaele Morvay che ha convalidato il fermo eseguito dalla polizia. Con lui era presente il difensore Roberto Mantello. Kodermaz si è avvalso della facoltà di non rispondere: nellufficio del magistrato ci è rimasto praticamente pochi minuti. Poi è stato accompagnato in carcere.
Intanto proseguono le indagini per risalire alla rete degli altri spacciatori che a Trieste si rifornivano dallo sloveno. Dai primi elementi è emerso che il giro daffari gestito da Kodermaz non era ritenuto certo di modesta entità.
Pochi giorni fa in una cabina di una barca ormeggiata al Molo Venezia una giovane donna era stata salvata da unoverdose da eroina. Con lei era presente un suo amico che era stato arrestato. (c.b. – il Piccolo)
3 mar, 2010
30 anni Al alcuni arrestato aveva brescia che eroina Giacomo Gianfranco grammi hashish Li luomo Per Rapina rissa San san giacomo spaccio stato
Cinque grammi di eroina e 15 di hashish. Li hanno trovati gli uomini della Squadra mobile addosso a Gianfranco Brescia, 30 anni, arrestato laltra sera con laccusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
Luomo, vecchia conoscenza delle forze dellordine, è stato intercettato a San Giacomo mentre attendeva in strada
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alcuni clienti. Al posto dei tossicodipendenti con cui aveva appuntamento, però, il giovane pusher si è trovato davanti i poliziotti, intervenuti nel rione proprio a seguito delle segnalazioni di alcuni residenti che lamentavano i frequenti episodi di spaccio.
Trovare le prove dellattività illecita del trentenne non è stato difficile. Durante la perquisizione, infatti, sono subito saltate fuori dagli abiti di Brescia le dosi probabilmente promesse ad alcuni clienti, appunto 5 grammi di eroina e 15 di hashish. Abbastanza per far scattare larresto e il trasferimento al carcere del Coroneo.
Un ambiente, peraltro, che il trentenne già conosce bene. In passato, infatti, Gianfranco Brescia era stato arrestato per rapina, lesioni e rissa. Lultimo episodio che laveva visto protagonista era stato uno scippo ai danni di una donna davanti al supermercato di Borgo San Sergio. Per strapparle la borsetta, il giovane laveva anche strattonata e gettata a terra, ferendola.
(il PIccolo)
4 feb, 2010
20 anni alla che corriere dal della dosi etha Giovanni Di Lullo Gli grammi hashish larea Li Luigi Dainotti luomo Nella nucleo antidroga Per più polizia municipale Roberto De Vivo STAZIONE stazione ferroviaria Trieste Veneto
Più di 700 grammi di hashish pronti per essere spacciati a Trieste, probabilmente negli ambienti universitari. Li hanno sequestrati gli agenti del nucleo antidroga della polizia municipale allinterno della stazione ferroviaria. In manette è finito il corriere che stava trasportando lhashish dal Veneto. Si chiama Roberto De Vivo Barretta, 32 anni.
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È stato arrestato laltro pomeriggio subito dopo essere sceso dal treno che lo aveva portato a Trieste. Si guardava attorno cercando la persona allaquale avrebbe dovto consegnare la droga.
Gli agenti, che in questo periodo stanno monitorando larea della stazione ferroviaria, lo hanno fermato per un normale controllo. In tasca gli è stata trovata una «canna» che lui stesso ha definito per uso personale. Ma il controllo è stato subito approfondito e in breve dallo zaino sono venuti fuori sette pani e mezzo di hashish per il peso complessivo di 730 grammi. Tutti marchiati con il nome «Milano» che, nellambiente dei consumatori sta a indicare lottima qualità della droga.
Interrogato ieri mattina dal gip Luigi Dainotti, Roberto De Vivo Barretta, assistito dallavvocato Giovanni Di Lullo, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo gli investigatori della Municipale luomo era un corriere che trasportava regolarmente, forse anche più volte alla settimana, la droga per il mercato di Trieste. Per questo motivo le indagini – coordinate dal pm Giorgio Milillo – ora puntano alla persona che avrebbe dovuto incontrare il corriere proveniente dal Veneto.
Poche settimane fa in piazza Libertà, praticamente davanti alla stazione era finito in manette un triestino di 20 anni. Era stato sorpreso a cedere dosi di hashish a un cliente poco più che maggiorenne. Addosso allo spacciatore, che nonostante la giovane età ha già collezionato diversi precedenti penali sempre legati alla vendita di stupefacenti, erano state trovate otto dosi di fumo, di un paio di grammi ciascuna. Nella sua abitazione nella zona di Valmaura, poi, erano stati rintracciati e sequestrati altri 40 grammi di hashish per un valore complessivo di circa 2 mila euro. (c.b. – il Piccolo)



25 gen, 2010
Antonio Lippolis appunto bartoli casa casa serena che chiedo della delle Di E RISPARMIO Ed Emilia Gli grammi Ho lsi LALLARME Non ospiti Pdl Per più pranzo preda Rebecca Serena tonno una weight watcher
A pranzo cinquantacinque grammi di pasticcio con una leggera, anzi leggerissima, spolverata di parmigiano (appena 5 grammi), e mezza mozzarella. Per cena una decina di tortellini e 50 grammi (lequivalente di un paio di cucchiaiate) di stracchino. Non è la nuova dieta brucia-grassi lanciata dalla Weight Watcher, ma uno dei menu tipo serviti quotidianamente agli ospiti
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delle case di riposo comunali. Ospiti che, viste le porzioni tanto risicate, finiscono spesso per alzarsi da tavola con lo stomaco semivuoto. E, per evitare di svegliarsi di notte in preda ai crampi della fame, supplicano parenti e amici di portar loro scorte di affettati e dolcetti da aggredire in caso di languorini dellultimo minuto.
LALLARME A denunciare linsufficienza dei programmi alimentari adottati nelle residenze municipali – da Casa Serena al Gregoretti, da Casa Bartoli ai centri diurni – è il consigliere di An-Pdl Antonio Lippolis, che sulla vicenda ha presentato uninterrogazione al sindaco e allassessore ai Servizi sociali Grilli. «Sui vassoi degli anziani arrivano piatti del tutto inadeguati – spiega lesponente di An-Pdl -. Sia chiaro, non contesto in questoccasione la qualità del cibo, ma solamente la quantità. Ho fatto delle verifiche negli uffici dellassessorato: a tutte le pietanze corrispondono delle grammature precise, che derivano da indicazioni fornite dallAzienda sanitaria. Ed è su quelle che chiedo venga fatta chiarezza. Come si può pensare di sfamare una persona con un cubetto di lasagne e un po di formaggio?».
PORZIONI SCARSE Per sostenere la sua tesi, Lippolis sciorina tutta una serie di pesi e misure tratti dalle tabelle alimentari attualmente in vigore. Lì si parla di 60 grammi di tonno (più o meno mezza scatoletta), 40 grammi di latteria, frittate con non più di un uovo e mezzo a testa. E poi, appunto, 60 grammi di latticini (come detto circa mezza mozzarella), 80 di tortellini asciutti (vale a dire non più di decina di ravioli) e 70 grammi di pasta e riso. «Questultima quantità, al limite, potrebbe anche andar bene – continua il consigliere di An-Pdl -. A patto però di poter contare poi su un secondo sostanzioso e non certo su un pezzettino di latteria. E non mi si venga a dire che gli anziani, per vivere di più, devono mangiare di meno. Per molti di loro i pasti sono gli unici momenti lieti della giornata, perché privarli della soddisfazione di alzarsi da tavola appagati? Che non lo siano, lo dimostrano le tante segnalazioni arrivate dai familiari. Gli ospiti delle residenze protette chiedono di portare da casa cartocci di prosciutto e pacchi di biscotti. E in questo modo vengono vanificati tutti gli eventuali benefici della dieta prevista dallAzienda sanitaria. Non dimentichiamo poi che non tutti possono contare sullaiuto di figli o nipoti: gli anziani abbandonati a loro stessi, rischiano quindi di non mangiare mai a sufficienza».
COSTI E RISPARMIO Il sospetto, avvertito anche da più di qualche familiare, è che la scelta di servire porzioni piccole piccole sia dettata più dallesigenza di contenere i costi che da quella di tutelare davvero la salute degli anziani. «Ogni pasto costa allamministrazione comunale circa 5 euro – prosegue lesponente di An-Pdl -. Una bella cifra se poi sul piatto finiscono solo quantità limitatissime di cibo, e un ottimo affare quindi per la ditta fornitrice (la Cir Food di Reggio Emilia, che si è aggiudicata lappalto dopo luscita di scena della cooperativa Basaglia a seguito del caso di intossicazione registrata a Casa Bartoli due anni fa ndr) » .
LE SOLUZIONI Di qui la scelta di invitare il Comune a rivedere laccordo con Azienda sanitaria e Cir Food (che ha attualmente un unico centro cottura proprio a Casa Bartoli, dove prepara i pasti per tutte le strutture comunali), e sperimentare nuove formule in grado di incontrare finalmente il gradimento degli ospiti. «Lideale sarebbe introdurre il vassoio personalizzato – continua Lippolis -. Una soluzione già in vigore in molte altre città italiane, che consentirebbe di aumentare o ridurre le quantità di cibo a seconda dellutente che si ha davanti. Cinquantacinque grammi di pasticcio possono magari bastare allanziano mingherlino che ha problemi metabolici e digestivi, ma di certo non sono sufficienti per chi gode di miglior salute e ha il diritto di gustarsi un pasto come si deve».
(Maddalena Rebecca – il Piccolo)



25 gen, 2010
Antonio Lippolis appunto bartoli casa casa serena che chiedo della delle Di E RISPARMIO Ed Emilia Gli grammi Ho lsi LALLARME Non ospiti Pdl Per più pranzo preda Rebecca Serena tonno una weight watcher
A pranzo cinquantacinque grammi di pasticcio con una leggera, anzi leggerissima, spolverata di parmigiano (appena 5 grammi), e mezza mozzarella. Per cena una decina di tortellini e 50 grammi (lequivalente di un paio di cucchiaiate) di stracchino. Non è la nuova dieta brucia-grassi lanciata dalla Weight Watcher,
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ma uno dei menu tipo serviti quotidianamente agli ospiti delle case di riposo comunali. Ospiti che, viste le porzioni tanto risicate, finiscono spesso per alzarsi da tavola con lo stomaco semivuoto. E, per evitare di svegliarsi di notte in preda ai crampi della fame, supplicano parenti e amici di portar loro scorte di affettati e dolcetti da aggredire in caso di languorini dellultimo minuto.
LALLARME A denunciare linsufficienza dei programmi alimentari adottati nelle residenze municipali – da Casa Serena al Gregoretti, da Casa Bartoli ai centri diurni – è il consigliere di An-Pdl Antonio Lippolis, che sulla vicenda ha presentato uninterrogazione al sindaco e allassessore ai Servizi sociali Grilli. «Sui vassoi degli anziani arrivano piatti del tutto inadeguati – spiega lesponente di An-Pdl -. Sia chiaro, non contesto in questoccasione la qualità del cibo, ma solamente la quantità. Ho fatto delle verifiche negli uffici dellassessorato: a tutte le pietanze corrispondono delle grammature precise, che derivano da indicazioni fornite dallAzienda sanitaria. Ed è su quelle che chiedo venga fatta chiarezza. Come si può pensare di sfamare una persona con un cubetto di lasagne e un po di formaggio?».
PORZIONI SCARSE Per sostenere la sua tesi, Lippolis sciorina tutta una serie di pesi e misure tratti dalle tabelle alimentari attualmente in vigore. Lì si parla di 60 grammi di tonno (più o meno mezza scatoletta), 40 grammi di latteria, frittate con non più di un uovo e mezzo a testa. E poi, appunto, 60 grammi di latticini (come detto circa mezza mozzarella), 80 di tortellini asciutti (vale a dire non più di decina di ravioli) e 70 grammi di pasta e riso. «Questultima quantità, al limite, potrebbe anche andar bene – continua il consigliere di An-Pdl -. A patto però di poter contare poi su un secondo sostanzioso e non certo su un pezzettino di latteria. E non mi si venga a dire che gli anziani, per vivere di più, devono mangiare di meno. Per molti di loro i pasti sono gli unici momenti lieti della giornata, perché privarli della soddisfazione di alzarsi da tavola appagati? Che non lo siano, lo dimostrano le tante segnalazioni arrivate dai familiari. Gli ospiti delle residenze protette chiedono di portare da casa cartocci di prosciutto e pacchi di biscotti. E in questo modo vengono vanificati tutti gli eventuali benefici della dieta prevista dallAzienda sanitaria. Non dimentichiamo poi che non tutti possono contare sullaiuto di figli o nipoti: gli anziani abbandonati a loro stessi, rischiano quindi di non mangiare mai a sufficienza».
COSTI E RISPARMIO Il sospetto, avvertito anche da più di qualche familiare, è che la scelta di servire porzioni piccole piccole sia dettata più dallesigenza di contenere i costi che da quella di tutelare davvero la salute degli anziani. «Ogni pasto costa allamministrazione comunale circa 5 euro – prosegue lesponente di An-Pdl -. Una bella cifra se poi sul piatto finiscono solo quantità limitatissime di cibo, e un ottimo affare quindi per la ditta fornitrice (la Cir Food di Reggio Emilia, che si è aggiudicata lappalto dopo luscita di scena della cooperativa Basaglia a seguito del caso di intossicazione registrata a Casa Bartoli due anni fa ndr) » .
LE SOLUZIONI Di qui la scelta di invitare il Comune a rivedere laccordo con Azienda sanitaria e Cir Food (che ha attualmente un unico centro cottura proprio a Casa Bartoli, dove prepara i pasti per tutte le strutture comunali), e sperimentare nuove formule in grado di incontrare finalmente il gradimento degli ospiti. «Lideale sarebbe introdurre il vassoio personalizzato – continua Lippolis -. Una soluzione già in vigore in molte altre città italiane, che consentirebbe di aumentare o ridurre le quantità di cibo a seconda dellutente che si ha davanti. Cinquantacinque grammi di pasticcio possono magari bastare allanziano mingherlino che ha problemi metabolici e digestivi, ma di certo non sono sufficienti per chi gode di miglior salute e ha il diritto di gustarsi un pasto come si deve».
(Maddalena Rebecca – il Piccolo)



7 gen, 2010
alla atto biancheria intima Blitz comportamento decise delle Gli grammi hashish Non Oberdan piazza Piena quei scambio sostanza Tra Tre uomini
Blitz anti-droga delle volanti di notte in piazza Oberdan. A insospettire gli agenti è stata la presenza di un gruppetto stranamente assortito, intercettato vicino alla fermata del tram di Opicina: tre uomini maturi, di cui due chiaramente oltre la cinquantina. in compagnia di una minorenne. I quattro parlottavano tra loro guardandosi intorno come a voler intercettare eventuali sguardi indiscreti.
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Abbastanza per instillare nei poliziotti il dubbio che tra quei quattro fosse in atto lo scambio di qualche sostanza illecita.
Lintervento delle pattuglie ha colto di sorpresa il quartetto, spiazzato alla vista delle divise decise a ottenere documenti e spiegazioni su quella presenza in piazza Oberdan in piena notte. Nessuno tuttavia ha opposto resistenza: consapevoli di non potersi sottrarre ai controlli, tanto gli adulti quanto la ragazzina hanno iniziato a collaborare con le forze dellordine.
La reazione più nervosa è arrivata da uno dei tre uomini, un triestino di 35 anni. Luomo, portato dopo il blitz in Questura, non ha accettato di buon grado le perquisizioni. Il motivo di tanto fastidio è stato scoperto poco più tardi: nella biancheria intima aveva nascosto alcuni grammi di hashish e marijuana. Un comportamento che ha fatto scattare nei suoi confronti la denuncia per possesso di stupefacenti.
Esito negativo, invece, per le perquisizioni a carico degli altri tre componenti del gruppo, tutti triestini come il trentacinquenne denunciato. Si tratta di un cinquantacinquenne con piccoli precedenti alle spalle, e di un uomo di 51 anni, anchegli già noto alle forze dellordine. Uno dei due, tra laltro, è risultato già colpito dallavviso orale emesso dal questore.
Gli accertamenti non hanno invece evidenziato alcun precedente a carico della ragazzina. La giovanissima non ha voluto spiegare perché si trovasse con i tre uomini a tarda sera alla fermata del tram di piazza Oberdan, limitandosi a definirli semplici conoscenti. (m.r. – il Piccolo)



18 dic, 2009
anni bomber calcio cannoniere cocaina fabio Fabio Martignoni fornitore giovani grammi martignoni Monfalcone monfalconesi sant ambrogio ufficiale uomo
Da bomber a fornitore ufficiale di cocaina ai giovani monfalconesi.Fabio Martignoni, 33 anni, ex cannoniere del Monfalcone calcio, è arrestato nel bar Sant’Ambrogio. L’uomo è stato trovato in possesso di 10 grammi di cocaina …