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Notizie e opinioni su Trieste

Archivio tag cocaina

Droga, arrestati corrieri nigeriani le telefonate tradotte da ex "schiave"

Gli uomini della Polizia si sono avvalsi della collaborazione di alcune ex prostitute nigeriane – primo caso in Italia – per tradurre le telefonate effettuate dai pusher. Al termine dell’operazione sono stati arrestati 28 corrieri internazionali che es…

Traffico di droga dalla Slovenia Blitz a Trieste: cinque arresti

In manette cinque corrieri: nascondevano la droga in bocca per trasportarla in Italia. Le Fiamme Gialle triestine hanno sequestrato 30 grammi di eroina, 50 di hashish, 10 di marijuana, 5 grammi di cocaina nonché svariate pastiglie psicotrope …

Spacciavano cocaina: alla sbarra

«Siamo pronti a spacciare cocaina alla grande all’università. Lì c’è mercato».
Questa frase era stata pronunciata da Armand Toci, 21 anni, residente in viale D’Annunzio 67. Era il mese di ottobre dello scorso anno. Un mese dopo era finito in carcere arrestato dalla squadra mobile. In manette erano finiti il fratello
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Ardojan, 26 anni, Armellin Koni, 34 anni e Muhamed Jasaroski, 30 anni.
Il gip Guido Patriarchi adesso ha disposto che i quattro assieme a Tahir Abazi, che all’epoca non era stato arrestato ma solo denunciato, vengano processati con rito abbreviato. L’udienza è stata fissata per il 14 luglio.
Il blitz era scattato all’alba del 17 novembre. Nell’operazone erano stati impegnati più di cento uomini, oltre ai cani antidroga. Era emerso che quella dei fratelli Toci era una vera e propria attività imprenditoriale riferita allo spaccio di cocaina a Trieste. La andavano a prendere a Milano e poi la rivendevano in città affidandosi alla collaborazione di Armelin Koni e Muhamed Jasaroski.
Gli investigatori avevano calcolato che in una settimana il gruppo aveva spacciato non meno di un chilo di cocaina a Trieste. Droga che, hanno accertato i poliziotti, arrivava dall’Olanda e dalla Spagna attraverso canali legati alla criminalità organizzata. I due fratelli Armand e Ardojan Toci frequentavano una sala Bingo in città, ma soprattutto spacciavano «alla grande». E proprio la notizia del proficuo giro di affari aveva fatto scattare le indagini. Indagini che poi si erano estese coinvolgendo indirettamente anche il bar Perseo, un locale che era stato molto frequentato dal gruppo.
Ma la svolta che aveva fatto accelerare l’attività investigativa era arrivata nel momento in cui la banda aveva scelto di fare il salto, concentrando i propri affari nella zona universitaria. In un’intercettazione ambientale Armand Toci aveva parlato con un potenziale pusher locale: «Siamo pronti a spacciare alla grande all’università. Lì c’è il mercato», aveva detto. Poi aveva aggiunto: «Vogliono prendermi con la bianca (cocaina, ndr) in mano, ma non arrivano mai. Sono albanese ma non mona. Faccio io la legge…». Erano i primi giorni di novembre dello scorso anno. Poi era scattata una affannosa corsa contro il tempo. E gli investigatori della mobile, coordinati dal pm Pietro Montrone, erano riusciti a bloccare quello che era destinato a diventare in poche settimane un vero e proprio fiume di cocaina, destinato a diffondersi soprattutto nell’ambiente studentesco. (c.b. – il Piccolo)

Droga a Monfalcone: Martignoni era il corriere della coca

Da bomber a fornitore ufficiale di cocaina ai giovani monfalconesi.Fabio Martignoni, 33 anni, ex cannoniere del Monfalcone calcio, è arrestato nel bar Sant’Ambrogio. L’uomo è stato trovato in possesso di 10 grammi di cocaina …